Liquori

Limoncello Costa D'Amalfi IGP 0,5 l

Limoncello Costa D'Amalfi IGP 0,5 l

13,00

Liquore a base di limoni Costa d'Amalfi IGP, ottenuto artigianalmente con metodo della macerazione a freddo. Favorisce la digestione.

INGREDIENTI
Alcool, acqua, zucchero, infuso di rucola, erbe e spezie. Senza coloranti aggiunti.

Limoncello: il profumo del “paese dove fioriscono i limoni

I limoni in fiore sono l’immagine scelta da Goethe per definire l’Italia nei suoi scritti.

E in uno degli angoli più belli della nostra penisola, la costiera amalfitana, questo agrume trova il suo spazio ideale, fra la costa ed il mare. È qui, infatti, che nasce il limone Costa d’Amalfi IGP – Indicazione Geografica Protetta. Forma affusolata, polpa succosa, buccia spessa, profumo intenso: le sue caratteristiche sono uniche.

Proprio il limone Costa d’Amalfi IGP è la materia prima di eccellenza del limoncello, il liquore dal colore inconfondibile, espressione delle ricchezze culinarie campane e italiane.

Infuso alcolico di bucce di limone, acqua e zucchero sono gli unici ingredienti di questa ricetta artigianale, i cui tempi, combinati con sapienza, permettono di ottenere una bevanda che, nel colore e nel sapore, regala la pienezza del Mediterraneo.

I limoni Costa d’Amalfi IGP vengono coltivati sui tipici terrazzamenti che si inerpicano lungo i pendii della costiera amalfitana, definendone il paesaggio in modo così caratteristico.

In questi “giardini” che guardano il mare, i limoni vengono raccolti nel periodo che va da marzo a luglio.

Per ottenere il limoncello si mettono a macerare le bucce in alcol di qualità. Dopo un periodo che varia a seconda delle ricette tradizionali, alle scorzette si aggiunge uno sciroppo di acqua e zucchero. Successivamente si filtra il liquido ed il limoncello è pronto.

Si può servire freddo, per accompagnare il fine pasto, come digestivo oppure si può aggiungere ai dolci, alle coppe di frutta o al gelato.

Il limone e la tradizione

Le testimonianze storiche ci permettono di sapere in quale periodo si diffuse maggiormente la coltivazione dei limoni in costiera amalfitana. Risalgono all’XI secolo le disposizioni della Repubblica marinara di Amalfi di tenere a bordo delle navi provviste di questo agrume.

L’obbligo nasceva dalla constatazione che spesso i marinai, durante i lunghi viaggi lontano da casa, si ammalavano di scorbuto, una malattia dovuta alla carenza di vitamina C, di cui i limoni sono fonti preziose. Nei secoli successivi andò aumentando la domanda di limoni anche da parte di altri Paesi, proprio per contrastare la diffusione dello scorbuto.