Legumi

Fagioli di Letino (secchi) 400 gr.

Fagioli di Letino (secchi) 400 gr.

5,00

TABELLA NUTRIZIONALE
Energia: 310 Kcal/ 1370 kJ
Grassi: 0,50 g
di cui saturi: 0,20 g
Carboidrati: 60,8 g
di cui zuccheri: 0 g
Proteine: 118,9 g
Fibre: 0 g
Sale: 0,01 g
ORIGINE ITALIA - Controne (SA)

Nel piccolo borgo di Letino, sul Massiccio del Matese, sono stati custoditi nei secoli i saperi e i sapori della tradizione culinaria locale, tra cui la coltivazione dei fagioli Letino. Meravigliosi legumi multicolori e striati, hanno un sapore unico ed inconfondibile, come tutte le produzione del Matese, che si esalta particolarmente quando utilizzati per condire primi piatti a base di pasta fatta in casa (cavatelli, tagliatelle, lagane, fusilli).

Fagioli di Letino: i legumi del borgo
Fra i prodotti agroalimentari tradizionali della Campania spiccano i fagioli di Letino, unici per le loro proprietà e per il particolare legame con il territorio in cui vengono ancora coltivati.
Il contesto naturalistico in cui crescono questi fagioli è quello del Parco Regionale del Matese, fra il lago di Gallo e il lago di Letino, nei territori a nord della provincia casertana. Fra i borghi di montagna dove il rapporto con la natura è ancora ancestrale, dettato dal ciclo lento delle stagioni; dove le coltivazioni rispettano la terra e la terra racchiude il senso di ciò che vale la pena tramandare.
I fagioli di Letino sono reniformi, hanno un colore marroncino chiaro, con delle striature non omogenee che li rendono singolari nella grande famiglia dei legumi.
Vengono seminati poco prima dell’estate, con una temperatura mite. Le piante sono rampicanti e sono sostenute da pali in legno ricavati da ciò che la natura circostante mette a disposizione. La raccolta viene fatta a mano. I baccelli vengono poi depositati su appositi teli e battuti con delle pertiche di legno. Una volta liberati dai baccelli, i fagioli migliori vengono selezionati sempre a mano e poi preparati per farne scorte per l’inverno. Com’era tradizione una volta, quando l’estate era il momento in cui si preparavano tutte le provviste per i mesi freddi.

I fagioli di Letino e la tradizione
I fagioli di Letino, fin dal nome, evidenziano un vincolo speciale con i luoghi in cui nascono e per questo vale la pena approfondire tale aspetto. Il borgo di Letino prende il nome dal fiume Lete, che ha origine a poco più di mille metri nel massiccio del Matese.
Un fiume che porta lo stesso nome viene citato nella mitologia greca e anche dal Sommo Poeta nella Divina Commedia. I greci lo consideravano il fiume dell’oblio; Dante ne parla nella cantica del Purgatorio come di un rio dalle piccole onde e dall’acqua limpidissima ed è il fiume in cui le anime si immergono per dimenticare le loro colpe prima di accedere al Paradiso.