Frutta conservata e sotto spirito

Confettura extra di fragoline di bosco

Confettura extra di fragoline di bosco vaso da 230gr

3,00

Ingredienti: fragoline, zucchero, gelificante: pectina, correttore di acidità: acido citrico.
Frutta utilizzata:minimo 60 g per 100 g di prodotto.
Zuccheri totali: c.a 60 g per 100 g di prodotto.
PESO NETTO 230 g

TABELLA NUTRIZIONALE
Energia 248 kcal
Grassi 0 g
di cui saturi 0 g
Carboidrati 58,7 g
di cui zuccheri 58,7 g
Proteine  0,6 g
Fibre 2,2 g

ORIGINE ITALIA - Sicignano degli Alburni (SA)

Confetture: la frutta spalmabile per i palati golosi

I gusti possono essere i più disparati, solo la fantasia può rappresentare un limite nella preparazione delle confetture, deliziose complici di inizio giornata, che sempre più spesso incuriosiscono i palati più golosi anche in ricette non dolci.

Nel linguaggio comune, confettura e marmellata sono usati come sinonimi, in realtà una direttiva europea chiarisce che si parla di marmellata solo se si scelgono gli agrumi come ingredienti mentre, in tutti gli altri casi, il termine da adottare è confettura. Un’altra differenza risiede nella percentuale di frutta utilizzata che nella confettura è maggiore.

Le confetture nascono in primavera. Perché nei fiori che spuntano sugli alberi c’è già il frutto dalla cui lavorazione si potranno assaggiare gustose bontà.  Dopo il letargo invernale la terra si risveglia. Il sole, di giornate che iniziano ad allungarsi, riscalda la natura. Il torpore della terra viene pian piano portato via dalle dolci brezze di un clima più mite. La natura tutta festeggia il suo ritorno alla, vita con nuovi germogli e colori variopinti.

In questa stagione gli alberi da frutto sono una delle testimonianze del rinnovamento ciclico della natura, con le gemme che lentamente si schiudono, riservando ai sensi  uno spettacolo di fiori e profumi. Da lì a qualche mese anche i frutti faranno capolino sui rami e sarà poi il caldo dell’estate a portarli a piena maturazione per la raccolta. Un tempo scale e ceste di vimini erano gli strumenti preferiti per raccogliere prugne, pesche, albicocche, gelsi, fichi… Era sufficiente un cesto, invece, per raccogliere lamponi, more e altri frutti di bosco. La raccolta avveniva in modo graduale, man mano che i singoli frutti giungevano a maturazione. E quasi sempre coincideva con una salutare passeggiata in mezzo alla campagna.

Una volta raccolti, i frutti venivano lavati, denocciolati – laddove necessario, tagliati a pezzetti e messi a cuocere lentamente insieme allo zucchero e al limone, a seconda dell’acidità della frutta scelta. Nient’altro. Quando il composto si era raffreddato, veniva versato nei vasetti di vetro che poi erano messi in acqua a bollire per garantire una corretta conservazione.